1. La Thailandia è sicura per viaggiare?
Quando si parla dei pericoli che la Thailandia può rappresentare per i turisti, LA domanda che torna sempre è: “È davvero sicuro viaggiare in Thailandia?”. Spoiler: non più che in qualsiasi altra parte del mondo, ma bisogna restare prudenti, soprattutto di notte e in alcuni quartieri poco raccomandabili.
La Thailandia è considerata una delle destinazioni più sicure dell’Asia per noi viaggiatori. Ci ho trascorso intere settimane completamente da sola, vagando nei vicoli affollati di Bangkok, sulle spiagge paradisiache di Krabi, e mai, dico mai, mi sono sentita in pericolo, nemmeno quando mi sono persa da sola in quartieri remoti.
Ovviamente, come ovunque nel mondo, esistono alcuni casi isolati di aggressioni o furti. Ma onestamente, se si applicano le regole di base del buon senso in viaggio, amerete il vostro soggiorno senza rodervi le unghie dall’ansia.
2. I thailandesi e la loro cultura del sorriso
La Thailandia merita davvero il suo soprannome di “Paese dei sorrisi”, con quel grazioso saluto wai fatto con le mani giunte all’altezza del cuore. Gli abitanti sono incredibilmente gentili, sempre pronti ad aiutare, anche se il vostro thailandese si limita a “sawasdee ka” (ciao) e “kop kun ka” (grazie). Questa famosa cultura del sorriso non è solo marketing turistico: trasforma davvero l’atmosfera del viaggio!
I thailandesi non sono affatto invadenti, appiccicosi o insistenti. Ho viaggiato molto e questo è l’unico Paese dove non ho mai avvertito sguardi insistenti e soprattutto dove non sono mai stata avvicinata da uomini.
3. App di sicurezza essenziali per viaggiare senza pensieri
Ecco il mio kit digitale per viaggiare in totale tranquillità, testato e approvato sul campo:
-
Grab o Bolt: gli equivalenti thailandesi di Uber, assolutamente indispensabili e molto sicuri per gli spostamenti notturni o in zone dubbie. Si vede il profilo del conducente, la valutazione e si può condividere il tragitto in tempo reale.
-
Google Maps: per orientarsi anche senza connessione internet. Piccolo trucco da viaggio: scaricate le mappe delle destinazioni prima di partire, vi eviterà brutte sorprese quando il segnale sparisce.
-
Google Translate: con la funzione fotocamera potete tradurre istantaneamente cartelli, menu o indicazioni in thailandese. Molto pratico quando vi trovate davanti a un menu scritto solo in caratteri thailandesi.
-
1155: il numero della polizia turistica da salvare assolutamente sul telefono. Parlano inglese e sono formati appositamente per aiutare i viaggiatori.
-
NomadSister: una piattaforma dove incontrare altre viaggiatrici e host donne che vi faranno sentire al sicuro e offriranno ospitalità gratuita oltre a consigli affidabili.
-
Facebook: troverete gruppi di viaggiatrici che condividono le loro esperienze in Thailandia.
4. Luoghi da evitare in Thailandia
Siamo chiari: esistono effettivamente zone da evitare in Thailandia se volete godervi appieno l’avventura senza problemi di sicurezza. Ecco la mia blacklist personale, con spiegazioni dettagliate e valide alternative.
4.1. Province del Sud: Narathiwat, Pattani, Yala, Songkhla
Queste province meridionali sono oggettivamente splendide, con paesaggi mozzafiato e una cultura thailandese affascinante. Il problema? Purtroppo è qui che si concentrano le tensioni separatiste più importanti, con incidenti regolari, attacchi occasionali e un clima generalmente teso.
Persino le autorità thailandesi e i consolati occidentali sconsigliano fortemente di recarsi in queste zone, soprattutto alle viaggiatrici sole. I posti di blocco militari sono numerosi, l’atmosfera non è affatto rilassante e, francamente, ci sono tantissime altre meraviglie da scoprire in Thailandia!
Se il vostro cuore batte per il profondo Sud, reindirizzate il GPS verso le isole di Krabi, Koh Lanta o anche Koh Lipe (che tecnicamente rientra nella zona ma resta molto turistica e quindi sicura). Avrete la stessa evasione tropicale senza grattacapi legati alla sicurezza.
4.2. Pattaya: tra turismo sessuale e insicurezza notturna
Pattaya, ah Pattaya… La città che divide! Da un lato, le spiagge, le attività acquatiche e la vita notturna intensa. Dall’altro, la sua reputazione sulfurea di capitale del turismo sessuale, con tutto ciò che comporta in termini di atmosfera e sicurezza, soprattutto per le donne.
Aggressioni e furti sono statisticamente più frequenti qui che altrove, in particolare nei vicoli bui del centro o nei quartieri poco frequentati dopo mezzanotte. Walking Street, il cuore della movida, può diventare piuttosto squallida la sera.
Se decidete comunque di visitarla (perché le attività diurne sono piacevoli, ammettiamolo), la sera restate in zone ben illuminate e affollate, utilizzate sistematicamente taxi ufficiali o Grab per spostarvi ed evitate di camminare da soli dopo le 23.
E soprattutto, fidatevi del vostro istinto: se una situazione vi mette a disagio, non esitate ad andarvene.
5. Luoghi assolutamente sicuri in Thailandia
Ora che abbiamo passato in rassegna le zone delicate, concentriamoci sulle perle dove vi sentirete come una regina in totale sicurezza.
5.1. Bangkok: quartieri vivaci ma sicuri
Bangkok, questa immensa metropoli che non dorme mai, offre quartieri ultra-sicuri dove uscire di notte senza stress. Sukhumvit con i suoi giganteschi centri commerciali e ristoranti alla moda, Siam con la sua atmosfera giovane e dinamica, o il quartiere diplomatico vicino a Ploenchit, sono perfetti per le uscite serali.
I trasporti pubblici (BTS, MRT) funzionano fino a mezzanotte e sono molto sicuri. I taxi ufficiali sono numerosi e Grab funziona perfettamente ovunque. Consiglio locale: i grandi hotel internazionali sono sempre ottimi punti di riferimento per orientarsi o chiedere aiuto se necessario.
Evitate comunque Patpong, Nana Plaza e Khaosan Road dopo le 22 se siete soli. Non sono zone pericolose in sé, ma l’atmosfera può diventare pesante a causa di alcol e folla.
5.2. Krabi: spiagge da sogno e atmosfera ultra-rilassata
Krabi è la mia preferita in assoluto per gli amanti delle spiagge paradisiache e delle vibrazioni rilassate. I paesaggi carsici che emergono da acque turchesi, le spiagge di sabbia bianca, i tramonti incredibili… E soprattutto un’atmosfera super tranquilla in cui si può camminare da soli a qualsiasi ora senza problemi.
La comunità di viaggiatrici è molto presente e accogliente. Incontrerete facilmente altre donne che viaggiano da sole nei beach bar o nei ristoranti, e i locali sono adorabili. Ho persino fatto passeggiate notturne sulla spiaggia di Ao Nang senza mai sentirmi in pericolo.
Le attività sono varie e ben supervisionate: island hopping, arrampicata su roccia, snorkeling, kayak nelle mangrovie… Tutto è organizzato da operatori seri e le guide sono professionali. È davvero il luogo ideale per un primo viaggio in solitaria in Thailandia.
5.3. Pai: villaggio bohémien nel cuore delle montagne
Pai è la gemma nascosta del Nord! Questo piccolo villaggio incastonato tra le montagne attira una comunità di viaggiatrici bohémien, artiste e nomadi digitali che creano un’atmosfera unica, rilassata e stimolante allo stesso tempo.
Potete noleggiare uno scooter per esplorare i dintorni, fare yoga al tramonto, trascorrere il tempo in caffè accoglienti affacciati sulle risaie o partecipare a corsi di cucina thailandese organizzati dai locali. L’atmosfera è così accogliente che vi sentirete immediatamente adottati dalla comunità.
Le guesthouse gestite da adorabili famiglie thailandesi sono bellissime, i prezzi molto accessibili e si finisce facilmente per restare più a lungo del previsto. La strada da Chiang Mai è un po’ tortuosa, ma ne vale davvero la pena.
6. Attività da evitare per un soggiorno senza problemi
Per evitare che il vostro viaggio da sogno si trasformi in un percorso a ostacoli, ecco alcune attività da affrontare con estrema prudenza o da evitare del tutto.
6.1. Truffe comuni: templi, taxi, gioiellerie

Le truffe in Thailandia sono spesso molto ben organizzate e mirano specificamente ai turisti. Il classico: la falsa guida che vi avvicina vicino a un tempio dicendo che è chiuso per una cerimonia privata, ma che conosce un altro luogo “magnifico” (che si rivela poi una gioielleria di bassa qualità con prezzi gonfiati).
Un’altra trappola ricorrente: taxi e tuk-tuk che “dimenticano” di accendere il tassametro e fanno il grande giro turistico per gonfiare il conto. O le gioiellerie che offrono “occasioni eccezionali” su pietre preziose “esenti da tasse”: spoiler, è una truffa!
Il mio protocollo anti-truffa testato e approvato: negoziate SEMPRE il prezzo prima di salire su un taxi o un tuk-tuk (o usate Grab), rifiutate con gentilezza ma fermezza tutte le “offerte speciali” troppo allettanti, privilegiate agenzie con vere recensioni Google per le escursioni e, soprattutto, ascoltate il vostro istinto: se sembra una truffa, probabilmente lo è.
6.2. Turismo animale: un’etica da non trascurare

Questo tema mi sta particolarmente a cuore. Quelle foto su Instagram con gli elefanti, quei selfie con tigri sedate, quei serpenti intorno al collo su Khaosan Road… Tutto ciò spesso nasconde una realtà di abusi sugli animali assolutamente rivoltante.
Gli elefanti utilizzati per le passeggiate turistiche sono generalmente stati “addestrati” attraverso torture, separati molto giovani dalle loro famiglie e vivono in condizioni deplorevoli. Le tigri nei “templi” sono spesso sedate per renderle docili e le loro condizioni di vita sono terribili.
Fortunatamente esistono alternative etiche straordinarie! Privilegiate i santuari che NON offrono contatto diretto con gli animali. Le mie raccomandazioni: Elephant Nature Park vicino a Chiang Mai o Elephant Jungle Sanctuary, che possiede diversi siti in Thailandia.
6.3. Sport rischiosi e noleggi dubbi

Il noleggio di scooter in Thailandia è pratico ma può trasformarsi rapidamente in un incubo se non si prendono le giuste precauzioni. Truffe classiche: vi chiedono il passaporto come cauzione (che poi “sparisce misteriosamente”), vi fanno pagare danni inesistenti al momento della restituzione o vi noleggiano mezzi non assicurati.
Le mie regole d’oro per i noleggi: scattate SEMPRE foto dettagliate dello stato del mezzo prima di partire (da tutte le angolazioni), rifiutate di lasciare il passaporto originale (una copia + un deposito ragionevole sono sufficienti), verificate che l’assicurazione sia inclusa e privilegiate fornitori consigliati dal vostro alloggio.
6.4. Rischi sanitari e precauzioni essenziali
La Thailandia presenta alcuni rischi sanitari specifici che è bene conoscere per evitare di trascorrere le vacanze in un ospedale locale.
-
Street food: goderselo senza finire in bagno
-
Lo street food thailandese è l’anima del Paese, un’esplosione di sapori a prezzi mini… ma può anche essere la via più rapida verso la gastroenterite della vostra vita se non fate attenzione all’igiene di base!
-
Privilegio sistematicamente le bancarelle affollate di locali: se i thailandesi mangiano lì, è generalmente un buon segno di freschezza. Osservo anche la cottura: tutto ciò che è grigliato, fritto o bollito davanti a me presenta meno rischi rispetto ai piatti che restano per ore nei contenitori.
7. Malattie e vaccini: come prepararsi correttamente
La Thailandia non richiede vaccini obbligatori se si arriva dall’Europa, ma alcuni sono fortemente raccomandati in base alle attività previste.
Gli essenziali: epatite A (molto diffusa a causa del cibo), tifo (idem) e assicurarsi che i vaccini di base (difterite, tetano, polio) siano aggiornati. La rabbia va considerata se prevedete escursioni nella giungla e contatti con animali.
La dengue trasmessa dalle zanzare tigre è la vera preoccupazione! Non esiste un vaccino efficace, quindi massima protezione: repellente tropicale e maniche lunghe al tramonto. I sintomi assomigliano a una forte influenza, ma possono essere gravi se non trattati.
Il mio kit di pronto soccorso di base: paracetamolo, antidiarroico, disinfettante, cerotti, repellente tropicale, crema solare SPF 50 e siamo pronti.
8. Consigli pratici per viaggiare in sicurezza in Thailandia
Per concludere in bellezza, ecco tutti i miei consigli personali per un viaggio in solitaria riuscito e sereno.
8.1. Stagioni da evitare e disastri naturali
Il meteo thailandese è cruciale per la sicurezza e il piacere del viaggio. La stagione delle piogge (da maggio a ottobre) può davvero rovinare il soggiorno: strade interrotte da inondazioni, traghetti cancellati, attività acquatiche impossibili e aumento delle malattie tropicali con l’umidità.
L’ho vissuto a Koh Samui durante il pieno monsone: tre giorni bloccata nella guesthouse con piogge torrenziali, impossibile uscire e un’atmosfera generalmente deprimente. Senza contare che alcune isole diventano completamente inaccessibili.
Il periodo ideale è davvero da novembre a febbraio: temperature piacevoli, cieli limpidi, mari calmi e tutte le attività disponibili. Marzo-aprile può essere molto caldo ma resta gestibile se si sopporta il caldo.
8.2. Trovare un alloggio sicuro in Thailandia
Gli ostelli sono ottimi per i primi viaggi in solitaria: atmosfera conviviale, consigli di altri viaggiatori e generalmente situati in quartieri sicuri. Anche le piccole guesthouse familiari sono perfette per un’immersione più autentica.
Potete anche usare la piattaforma NomadSister: non riesco a viaggiare da sola senza. Incontrerete una comunità solidale di viaggiatrici e host donne pronte ad accogliervi e a condividere consigli e suggerimenti per il vostro viaggio.
8.3. Assicurazione di viaggio: un passaggio assolutamente essenziale
L’assicurazione di viaggio non è più facoltativa per la Thailandia. Dopo la pandemia è persino diventata obbligatoria per ottenere il visto (quando richiesto). Deve coprire almeno 100.000 dollari di spese mediche e credetemi, gli ospedali privati thailandesi sono costosi.
Confrontate bene le offerte per assicurarvi una copertura adeguata alle vostre esigenze. Io uso spesso Chapka o AVA, che offrono buone coperture specifiche per il Sud-Est asiatico.
8.4. Usanze e tradizioni da rispettare per evitare problemi
Rispettare la cultura locale è fondamentale per essere ben accolti ed evitare passi falsi. In Thailandia, alcune regole semplici ma importanti: nei templi spalle e ginocchia devono essere coperte, togliete le scarpe prima di entrare e non puntate mai i piedi verso una statua del Buddha.
La testa è considerata sacra in Thailandia: non toccate mai la testa di qualcuno, nemmeno di un bambino adorabile. I piedi, invece, sono considerati “impuri”, quindi cercate di nasconderli il più possibile e non puntateli verso le persone.
Ecco fatto, ora avete tutte le chiavi per affrontare con serenità il tema del turismo “pericoloso” in Thailandia! Sapete dove andare, quali zone evitare, come restare al sicuro e soprattutto come godervi appieno questa destinazione magica viaggiando da soli.